7° Torneo Graziano Peretti: sport e solidarietà

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Al via la settima edizione del Torneo internazionale di calcio Graziano Peretti categoria Giovanissimi, una manifestazione sempre più “allargata” grazie alla partecipazione di 4 squadre in più e ad una giornata di partite in più rispetto al 2016. Appuntamento nei giorni di venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 agosto per le sfide lo Stadio Dal Molin di Arzignano, il Comunale di Trissino e, altra novità di questa edizione, il Piacentini & Concato di Tezze di Arzignano.

In campo scenderanno circa 240 ragazzi della categoria Giovanissimi di 12 squadre, 9 italiane e 3 straniere, a testimonianza del carattere internazionale del Torneo e della sua continua crescita, con le sfide tra possibili future stelle del mondo del pallone che saranno seguite oltre che dal pubblico anche da tanti osservatori.

Ma Torneo Graziano Peretti vuol dire anche solidarietà, con il sostegno alla Fondazione Graziano Peretti Onlus, nata dal desiderio dei figli e della moglie del compianto Cav. Graziano Peretti nel seguire la sua volontà di impegnarsi nell’aiuto delle famiglie in difficoltà. E a tutto ciò in questa edizione si aggiunge un aiuto concreto ai terremotati del centro Italia: la Fondazione Peretti ha infatti deciso di lanciare durante il torneo una raccolta fondi per le aree colpite dal sisma di poche ore fa. A quanto verrà raccolto durante le partite si aggiungerà poi un contributo diretto da parte della Fondazione.

Sport e solidarietà che scendono quindi in campo insieme, un’occasione per conoscere ed aiutare le attività della fondazione nel ricordo del cav. Peretti, che proprio tra Arzignano e Tezze fu giocatore, allenatore e dirigente nelle squadre calcistiche locali.

Questa mattina, nella sede dell’ArzignanoChiampo ad Arzignano, la presentazione del Torneo: presenti la figlia del Cav.  Peretti e Consigliera della Fondazione Maria Cristina Peretti, il Consigliere comunale delegato allo sport di Arzignano Michele Bruttomesso, l’Assessore allo sport di Trissino Renzo Malfermo, per l’organizzazione tecnica del torneo Luca Balduzzo e il responsabile delle squadre estere Ettore Paolini, il Presidente dell’ArzignanoChiampo Lino Chilese, il Presidente dell’ASD Calcio Tezze Armando Piacentini e Anna Maria Carlotto, madre di Mattia Furlato, il 16enne giocatore del Trissino scomparso tragicamente in un incidente stradale nel 2012 a cui è dedicato il Premio Fair Play del torneo.

Le dichiarazioni.

“La Fondazione dedicata a mio padre – afferma la figlia e Vicepresidente della Fondazione Lorella Peretti – ha avuto sempre a cuore questo torneo, perché lui amava profondamente il calcio e soprattutto i giovani, di cui aveva a cuore l’educazione nel segno dei valori sportivi. Questa manifestazione, che non avrebbe questo successo senza l’impegno e la competenza degli organizzatori e delle società coinvolte che non finiremo mai di ringraziare, è un veicolo importantissimo per divulgare anche fuori dall’Italia i progetti e gli obiettivi della Fondazione a favore delle persone meno fortunate”.

“Nostro padre – ha ricordato la Consigliera della Fondazione Maria Cristina Peretti – era un grande sportivo, amava i giovani e la solidarietà. Il Torneo nasce con lo scopo di promuovere la Fondazione che si ispira a questi valori che ci sono stati trasmessi e che noi figli cerchiamo di portare avanti. In merito alla tragedia di questi giorni dovuta al terremoto nel centro Italia, abbiamo deciso di devolvere subito una somma e anche durante i giorni del torneo abbiamo pensato di raccogliere fondi per questo terribile dramma”.

“Da quest’anno le squadre da 8 passeranno a 12 – ha spiegato Luca Balduzzo – e per questo motivo è stato coinvolto un terzo campo, quello di Tezze, e il torneo durerà un giorno in più. Ricordo la serata di domani in piazza ad Arzignano con la presentazione dei ragazzi impegnati nella competizione”.

“È un piacere per noi ospitare anche quest’anno il Torneo Peretti per ricordare ‘Ciano’, come lo chiamavamo – ha affermato Lino Chilese -. È stato anche il mio presidente all’epoca e sono molto legato alla sua figura”.

Graziano Peretti è stato ricordato anche da Armando Piacentini: “Con ‘Ciano’ ho giocato addirittura insieme, quindi molto volentieri ho accettato l’invito. Come società abbiamo preparato il campo e ci siamo messi a disposizione per questa iniziativa nata per il bene dei giovani”.

“A Trissino – ha spiegato l’assessore Renzo Malfermo – in queste settimane si stanno svolgendo anche le olimpiadi dei ragazzi, quindi siamo contenti di continuare su questa linea, perché i ragazzi sono il nostro futuro”.

“Il nostro grazie – ha sottolineato il Consigliere delegato di Arzignano Michele Bruttomesso – va alla Fondazione perché organizzare un torneo fra i più importanti in Italia per questa categoria non è una cosa da poco. E ringraziamo anche le società sportive per l’impegno che mettono ogni anno in questa iniziativa”.

“Non posso che ringraziare per aver pensato anche quest’anno a Mattia – ha dichiarato Anna Maria Carlotto -. Mi piace pensare che da una morte possano nascere delle iniziative piene di vita. Sia per me che per mio marito è molto bello che ci siano persone che si impegnano per i più giovani. Lo sport aiuta i ragazzi, anche a tirarli fuori da situazioni che possono rivelarsi dannose”.

 

La Fondazione Graziano Peretti Onlus: storia, finalità e progetti.

Fin dalla sua nascita, nel 2011, la Fondazione Graziano Peretti onlus si è impegnata nell’aiuto ai malati e alle famiglie in difficoltà, ai giovani e ai bambini attraverso diversi progetti promossi assieme a tante realtà del territorio. Con l’Ulss sono state portate avanti due importanti attività per la ricerca sulla familiarità delle malattie oncologiche e la fisioterapia a domicilio di cui in 3 anni hanno beneficiato più di 260 pazienti con oltre 2100 interventi. Attraverso l’Andos Ovest Vicentino più di trenta donne operate di tumore al seno hanno potuto ricevere dei tutori elastocompressivi, indispensabili nel trattamento del programma terapeutico del linfedema. Un impegno, quest’ultimo, che quest’anno si rafforza per la decisione della Fondazione di raddoppiare il contributo al progetto. In questi anni la Fondazione è stata poi vicina ai malati terminali affiancando l’associazione Curare a Casa e garantendo la presenza di una psicologa all’Hospice di Vicenza. Ha inoltre sostenuto le attività di Casa Sant’Angela ad Arzignano, il progetto Chernobyl e tante famiglie del territorio con contributi economici.

Quest’anno la Fondazione ha scelto di affrontare due nuove sfide: la prima è un progetto dedicato ai malati di SLA, una grave malattia neurologica che colpisce progressivamente la muscolatura, mentre la seconda è rivolta ai bambini che soffrono di disturbi legati all’autismo. Quest’ultimo progetto, in collaborazione l’Ulss 5 Ovest Vicentino prevede da un lato percorsi individuali con preadolescenti per migliorare la consapevolezza delle relazioni e dei comportamenti, dall’altro percorsi di formazione per i genitori per l’acquisizione di strategie efficaci nella gestione della relazione con i figli.

Chi volesse aiutare la Fondazione Peretti e quindi la speranza può farlo con un versamento sul conto corrente IT04F0572860121138570740224 o indicando FONDAZIONE GRAZIANO PERETTI sul 5 per mille della denuncia dei redditi.

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