La Fondazione Graziano Peretti in prima fila per la ricerca sulle malattie oncologiche, i malati e le famiglie in difficoltà

0

Il sostegno all’Hospice di Vicenza, al fianco dell’associazione Curare a Casa per il progetto di assistenza psicologica ai pazienti e ai loro familiari, è solo uno dei tanti ambiti di intervento della Fondazione Peretti, oggi impegnata nella ricerca sulle malattie oncologiche, nel sostegno alle famiglie che vivono situazioni di malattia e in difficoltà economica e nella promozione di progetti per migliorare la condizione dei malati. Aiutare gli ultimi e le famiglie bisognose: è questa una delle volontà più volte espresse nella sua vita da Graziano Peretti, che spinge la moglie Franca e i figli Valter, Cristina e Lorella alla creazione di una Fondazione in sua memoria che nel 2011 ottiene il riconoscimento come Onlus dalla Regione Veneto.
Nel novembre dello stesso anno inizia il progetto di riabilitazione a domicilio in collaborazione con l’ex Ulss 5, del quale, solo nel 2016, hanno usufruito 67 pazienti, per un totale di 513 sedute a casa.


Non solo, anche il sostegno alla ricerca vede la Fondazione Peretti impegnata in prima linea: è il caso del progetto promosso presso l’Ambulatorio per la Familiarità Neoplastica dell’U.O.C. di Oncologia del Distretto Ovest, per lo sviluppo di programmi di sorveglianza specifica per la prevenzione precoce e l’identificazione dei geni responsabili di predisposizioni ereditarie ai tumori del colon e di tumori ereditari della mammella e dell’ovaio.
Sempre con il reparto di Oncologia dell’ospedale di Montecchio Maggiore, in collaborazione anche con il Servizio Nutrizionale e il SISP del Distretto Ovest, la Fondazione sostiene un progetto rivolto a pazienti in sovrappeso in fase di terapia adiuvante per neoplasia del colon e della mammella che si articola in un sostegno psicologico e in un percorso di attività motoria.
E ancora, sono 53 le donne operate di tumore al seno che nel 2016, proprio grazie ad una donazione della Fondazione e attraverso l’Andos Ovest Vicentino, hanno potuto ricevere dei tutori elastocompressivi, indispensabili nel trattamento del programma terapeutico del linfedema.
Tra i tanti altri progetti sostenuti dalla famiglia Peretti, anche la raccolta di fondi tramite il memorial di calcio giovanile “Graziano Peretti” per la donazione di due farmacie alle popolazioni colpite dal sisma nelle Marche, e il supporto alle attività di Casa Sant’Angela ad Arzignano per giovani e famiglie che attraversano momenti di disagio, e al Progetto Chernobyl, grazie al quale bambini provenienti dalle zone della Bielorussia e dell’Ucraina contaminate in seguito al disastro della centrale nucleare vengono ospitati per un mese dalle famiglie arzignanesi.
«Nel 2017 abbiamo scelto di affrontare una nuova sfida – racconta Lorella Peretti, vicepresidente della Fondazione – rivolta ai bambini che soffrono di disturbi legati all’autismo. Quest’ultimo progetto, in collaborazione con il Distretto Ovest dell’Ulss 8, prevede da un lato percorsi individuali con preadolescenti per migliorare la consapevolezza delle relazioni e dei comportamenti, dall’altro percorsi di formazione per i genitori per l’acquisizione di strategie efficaci nella gestione della relazione con i figli. Non intendiamo però abbandonare i progetti finora intrapresi: desideriamo ampliare il progetto di assistenza psicologica ai pazienti e ai loro familiari anche al reparto di Oncologia dell’ospedale di Montecchio e proseguire con il progetto dedicato ai malati di SLA, nonché aumentare il numero delle ore di fisioterapia a domicilio. Il nostro vuole essere un percorso continuo e un supporto costante, mettendo sempre al primo posto le necessità delle persone in difficoltà che abbiamo la fortuna di aiutare».
Una mano sempre tesa verso gli altri, una realtà che con «grinta» – così come inciterebbe la sua squadra di calcio del cuore l’ex allenatore e presidente del Tezze e Arzignano Graziano Peretti – diventa sempre più forte, grazie anche al sostegno di cittadini e aziende del territorio che ogni anno affiancano la famiglia Peretti nel finanziare i progetti della Fondazione.

 

This Campaign has ended. No more pledges can be made.